Marco Polo – “Il Milione”

“…devi sapere, è il più bel palazzo che sia mai esistito.
Il tetto è eminente ed i muri del palazzo sono interamente ricoperti di oro e argento. essi sono anche adornati con dragoni, animali e uccelli, cavalieri e idoli. E anche sui soffitti non vedi altro che oro e argento. il palazzo e così vasto, così ricco e così magnifico che nessun uomo della terra potrebbe progettare niente di superiore ad esso…”

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11 giugno 2005. Nasce a Brendola, alle porte della città di Vicenza, il primo museo in Italia interamente dedicato all’Antiquariato Orientale.

Una raccolta unica e preziosa di mobili, oggetti e suppellettili provenienti prevalentemente da Cina e Tibet. Un percorso culturale e filologico che racconta l’ultimo millennio di storia Orientale, attraverso oltre 200 esemplari della grandezza, artigianale ed artistica,dell’antica Asia.

Una raccolta di oggetti preziosi che hanno trasformato le stanze di Villa Orna, dimora veneta settecentesca, in volumi di millenaria saggezza dove, attraverso oggetti e mobili finemente decorati, si raccontano le straordinarie imprese di nobili e reggenti e la vita umile e quotidiana di civiltà lontane.

Possiamo affermare che se inimmaginabile fu lo stupore che provò il viaggiatore e mercante Marco Polo di fronte alle meraviglie del Catai, non di minore entità sarà la sorpresa di chi varcherà per la prima volta la porta del Museo Obrietan, luogo d’arte, cultura e spiritualità.

Storia

Verso la metà del Sec XIX, il complesso di edifici fu ampliato e divenne dimora di un’importante famiglia padronale, proprietaria di tutti i terreni agricoli della valle.

Durante la Prima Guerra Mondiale, la villa fu requisita dall’esercito inglese e divenne un centro di raccolta per le derrate alimentari, da dove si coordinava il rifornimento alle truppe in prima linea sulle vicine prealpi venete. A guerra finita la villa fu donata alla curia vescovile di Vicenza che ne fece un convento, ed in seguito rilevata da un’altra ricca famiglia, che la trasformò in un centro per la lavorazione del tabacco.

Il complesso fu abbandonato negli anni Settanta e poi acquistato dalla famiglia Obrietan nel 1987. Dopo un’importante lavoro di restauro, l’11 giugno del 1988 la villa divenne residenza della famiglia, e dal 1996 la sede della Galleria antiquaria Thais. L’11 giugno del 2005, in occasione del diciassettesimo anniversario di matrimonio di Gioacchino Obrietan con sua moglie Elisabetta, è stato innaugurato il Museo Obrietan, realizzato nell’ala occidentale dell’edificio, dove un tempo trovava posto il granaio.

Dell’antico complesso rimangono oggi tre edifici. Dietro all’edificio principale, la foresteria e le antiche stalle sono interamente restaurate e vi si trovano i laboratori di restauro e spazi espositivi della Galleria. Il complesso di edifici è circondato da un giardino dove si possono ammirare, tra magnolie e antichi ippocastani, statue di buddha e campane templari provenienti dalla Cina.

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VILLA ORNA

Brendola, un antico paese addossato alle splendide colline che un automobilista ammira quando percorre l’autostrada A4 tra Verona e Vicenza. Il piccolo centro abitato è situato sul versante meridionale di un colle dominato dalle rovine di un antico castello, costruito attorno all’anno Mille, e costituisce uno degli angoli più suggestivi della pur ricca e straordinaria terra veneta.

Il centro urbano si espande anche sulla sottostante pianura, dove un tempo immensi appezzamenti di terreno agricolo concedevano prosperità e ricchezza agli abitanti della zona. Al centro della piana che separa il comune di Brendola dagli antistanti colli vicentini, si trova Villa Orna, un rustico veneto costruito sul finire del Settecento. L’architettura rispecchia la tipicità del casolare padronale, con un imponente edificio principale dotato di due enormi portici che permettevano l’ingresso e l’uscita dei carri, e il sottotetto adibito a granaio.

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LA GALLERIA THAIS

Il museo Obrietan, che occupa la parte occidentale dell’edificio principale di Villa Orna, non è l’unica attrattiva del luogo. Il locali del rustico settecentesco, infatti, ospitano la sede di uno tra i più importanti punti di riferimento per appassionati e collezionisti di arte orientale in Italia: la Galleria Thais.

Realtà unica nel settore in tutto il Nord Italia, la Galleria Thais espone e vende arredi ed oggetti d’arte antica orientale. Nelle sale della galleria, così come nel museo, la storia rivive nella bellezza vetusta, ma innovativa per l’ingegno e la fattura, di mobili, ceramiche, sculture e campane. Tutti pezzi antichi, provenienti specialmente da Cina e Tibet. I pezzi della Galleria Thais hanno una storia molto simile a quella del museo, sono infatti il frutto dei numerosi viaggi di ricerca compiuti da Gioacchino Obrietan, esploratore delle civiltà orientali e collezionista con una sfrenata passione per il bello e l’antico, che da anni con i suoi collaboratori gira l’Oriente in lungo e in largo alla ricerca degli arredi e degli oggetti più rari e preziosi.

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ATTIVITÀ COLLATERALI

Villa Orna dispone di ampie sale, adiacenti ai locali del museo. Su richiesta, il Museo Obrietan mette a disposizione questi spazi per conferenze, corsi o altre attività culturali. Il Museo dispone inoltre di una saletta audio-video per la proiezione di filmati.

Periodicamente il museo organizza attività collaterali quali mostre temporanee d’arte moderna o contemporanea, presentazioni di libri o pubblicazioni o meeting culturali. Le ampie sale espositive di Villa Orna possono essere arredate con mobili e oggetti orientali della Galleria Thais per allestire sale conferenza o buffet, con tavoli e sedie, ricreando un’atmosfera esotica e spirituale per incontri di lavoro o cene a tema.

Per informazioni contattare il responsabile al tel: 0444/490413

VISITARE IL MUSEO

L’area espositiva del museo Obrietan è collocata nel lato occidentale dell’edificio principale, al secondo piano. Il visitatore viene accolto all’ingresso situato al piano terra, e accompagnato dal personale attraverso una suggestiva rampa di scale, in un ambiente dalle pareti rosse. Una volta in cima, una citazione di Marco Polo scritta con caratteri oro su fondo amaranto occupa l’intera parete, e prelude all’ingresso in un’incantevole e rilassante atmosfera orientale. Subito a destra, il visitatore entra in una sala quadrata dall’alto soffitto spiovente, dedicata alle mostre collaterali e temporanee. In fondo a questa sala, sulla sinistra, un antico portale cinese in legno e ferro battuto segna l’ingresso dell’area espositiva permanente del Museo Obrietan.

IL PERCORSO

All’interno del museo, il percorso è segnato da un corridoio delimitato da funicelle. Il visitatore è aiutato nella visita da una serie di pannelli in plexiglass dove è possibile leggere informazioni rigurdanti gli oggetti esposti.

MOSTRE

Il museo Obrietan ospita periodicamente mostre temporanee e collaterali, che vengono ospitate in un apposito locale.

VISITE GUIDATE

Su prenotazione e per gruppi fino a 30 persone sono previste delle visite culturali del museo e della galleria.
Si assicura la presenza, durante gli orari di apertura, di un responsabile.

IL BOOKSHOP

Presso l’ingresso del museo è possibile acquistare testi e pubblicazioni riguardanti la storia e l’arte orientale e alcuni gadgets.

IL PARCHEGGIO

Il lato posteriore di Villa Orna è dotato di un ampio spiazzo in ghiaia dove è possibile parcheggiare le auto. I pullman possono invece usufruire di un ampio parcheggio esterno in asfalto.

ORARI E PREZZI

Il museo Obrietan è aperto dal lunedì a sabato con i seguenti orari: Mattina ore 10,00 12,30 – Pomeriggio ore 16,00 19,00. Domenica, lunedì e festivi visite solo su appuntamento.